Il 1 luglio del 1960 si inaugurava l’hotel più grande di Danimarca: il Royal Hotel, meglio conosciuto come SAS Royal Hotel, proprio perché a commissionare il progetto fu la Scandinavian Airlines System, la compagnia aerea di bandiera dei paesi scandinavi. Si trattò di un progetto di grande rilevanza e innovazione, all’epoca il più alto grattacielo della città. Questo maestoso progetto fu affidato totalmente a Arne Jacobsen : dalla facciata dell’edificio alle posate, passando per tutti gli arredi e luci presenti. Oggi solo la camera numero 606 conserva tutti gli arredi e le finiture scelte da Jacobsen, mentre nel resto della struttura sono stati sostituiti con prodotti di nuova generazione, tuttavia il Royal Hotel resta un’irripetibile macchina progettuale e quei arredi e luci che Jacobsen aveva progettato sono entrati in produzione e vivono una propria esistenza, oggi, nelle case e in altri hotel in tutto il mondo.

Da quel progetto, infatti, sono nate molte di quelle che poi sono diventate le icone di Arne Jacobsen, pietre miliari del design scandinavo che hanno fatto scuola e da modello per molti designer che sono venuti dopo di lui. Qualche esempio? Le sedute Egg e Swan, entrambe prodotte da Friz Hansen, ma non solo. In particolare, nell’ambito dell’illuminazione, la lampada AJ  rimane un vero e proprio must, e infatti Louis Poulsen , azienda di illuminazione che oggi produce i classici del design scandinavo nonché le novità dei designer di nuova generazione, ha deciso di celebrare i 60 anni dall’inaugurazione del Royal Hotel reintroducendo l’originale AJ Table Mini  e l’ AJ Royal .

AJ Table Mini by Louis Poulsen

La AJ è dunque al centro delle celebrazioni di questo anniversario, ed è un’ottima occasione per approfondire le caratteristiche di questa luce, che è stata progettata in un’altra epoca ma ancora oggi è tra le più versatili e interessanti.

AJ Royal by Louis Poulsen

Nella versione sospesa, chiamata proprio AJ Royal, la lampada presenta un paralume a semisfera con delle scanalature nella parte superiore che fanno filtrare la luce verso l’alto, un dettaglio progettuale che rende la lampada speciale quando è accesa, grazie al gioco di cerchi luminosi concentrici. Nella versione originaria, ideata per il Royal Hotel, si presentava in rame, mentre oggi è prodotta in alluminio e acciaio. È disponibile in tre dimensioni, tutte con LED a risparmio energetico.

AJ wall lamp by Louis Poulsen

Ma la versione forse più celebre è quella della AJ da parete, terra e tavolo, con il caratteristico diffusore a forma conica, lo stelo leggermente inclinato in avanti, e la base con la sagoma circolare vuota. Un concept identificativo dello stile modernista scandinavo di cui Jacobsen fa da sempre scuola. Essenziale e funzionale, ma con quel guizzo estetico in più che proprio caratterizza lo stile di Jacobsen: rigoroso ma mai austero, sempre accogliente.

AJ lamp by Louis Poulsen

Se la versione sospesa è ideale su un tavolo da pranzo, le altre versioni spaziano: dal corridoio al salotto, alla camera da letto, passando per la zona studio. La raffinata semplicità che le contraddistingue le ha rese un passpartout, la scelta di gusto per non sbagliare.

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