Chiara Andreatti ci guida alla scoperta della sua visione artistica e progettuale, offrendoci una lettura appassionata e affascinante delle sue creazioni per cc-tapis . Opere intrise di arte, tradizione e cultura, i tappeti si rivelano una componente chiave in un progetto di arredo, un elemento decorativo che arricchisce e rende più caratteristico l’interno.

Chiara Andreatti for cc-tapis

Chiara Andreatti nasce non lontano da Venezia e si trasferisce a Milano per studiare prima all’istituto Europeo di Design e poi frequentare un master alla Domus Academy. Ha lavorato con numerosi studi di design come Raffaella Mangiarotti, Renato Montagner e studio Lissoni Associati dove ha collaborato per più di dieci anni. Disegna per aziende come e cc-tapis, Glas Italia, Lema, Potocco, Gebrüder Thonet Vienna, Non Sans Raison, Starbucks, MM lampadari, Pretziada, PaolaC, Ichendorf, Mingardo e Atipico.

Sappiamo che ti occupi sia di progetti di interior sia di prodotto, potresti spiegarci il tuo processo creativo e se cambia fra le 2 tipologie?

In entrambi in casi la fase iniziale di progettazione rimane medesima. Parto sempre da una ricerca, di solito comincio con qualcosa che ho visto o che ho trovato dal mio archivio fotografico. Presto molta attenzione a ciò che mi circonda e faccio molte ricerche sull’arte contemporanea, architettura, artigianato. L’attenzione al dettaglio rimane sempre la chiave essenziale che rende speciale un progetto. Sicuramente la progettazione su scale differenti presuppone diversi interventi, nel prodotto è essenziale cercare una buona proporzione nelle forme e un connubio fra intervento artigianale e la produzione industriale. Negli interni, dipende dal tipo di intervento se fatto ex novo o vincolato ad un involucro, bisognerà sempre cercare quell’equilibrio dato fra arredi, finiture, luci e dettagli che renderanno caratteristico e speciale quello spazio.

Recentemente ti sei occupata del progetto NEST all’interno dell’Hotel Four Seasons a Milano, dove hai rifatto interamente il bar nella Sala Camino, potresti spiegarci come è nato questo progetto?

NEST project Hotel Four Seasons Milano

Sono stata contattata per rivisitare una delle sale più antiche dell’albergo in occasione dei due appuntamenti più importanti per Milano: la Fashion Week e il Salone del Mobile. Da subito ho voluto ricreare uno spazio intimo capace di offrire una dimensione più raccolta rispetto alla realtà frenetica della città, valorizzando e integrando il mio intervento all’involucro storico dell’edificio che avevo. Ho selezionato ogni pezzo disegnato dalle mie collaborazioni degli ultimi anni studiando le finiture migliori per esaltarne bellezza e armonia. Sono stati essenziali per questo progetto l’utilizzo di luci soffuse, piante rigogliose che dividono gli spazi in diverse zone cocoon, per ricreare un salotto contemporaneo e internazionale. Un impatto forte è stato dato anche dall’utilizzo della moquetta che ha rivestito l’intera pavimentazione esaltando i fregi e la cornice storica della sala.

Hai avuto dei limiti progettuali nella realizzazione di un interior contemporaneo all'interno un palazzo storico e prestigioso che vede le sue origini nel ‘700? 

Ovviamente progettare all’interno di uno spazio cosi prestigioso e storico ha con sé dei limiti legati alle Belle Arti, ogni intervento non deve essere invasivo non solo dal punto di vista estetico ma anche fisico. Si è dovuto optare per delle soluzioni alternative senza intervenire sulla muratura per illuminazione a parete e così per il grande lampadario centrale. E’ stato fatto un vero e proprio restaura anche per ripristinare e ravvivare l’intonaco rosso pompeiano che era presente nella stanza. Sono molto soddisfatta di questo progetto perché attraverso interventi di finiture (ogni rivestimento è stato studiato ad hoc) e arredi si è valorizzato maggiormente l’involucro esaltando dettagli che spesso rimanevano nascosti.

Hai qualche consiglio per chi si sta occupando della progettazione di un interior residenziale e non sa che tappeto inserire?

New Japan by Chiara Andreatti for cc-tapis

La mia idea di interior appartiene a un immaginario di toni e materiali naturali mescolati ad elementi puramente decorativi come tappeti e qualsiasi tipo di oggetto che racconta una storia. Il tappeto deve essere un elemento decorativo che arricchisce e rende più caratteristico l’interno. Il calore e l’armonia in un ambiente è fondamentale, attraverso un buon bilanciamento di toni e decori si può arrivare a un interno che trasmette carattere e personalità.

E' da 5 anni che collabori con cc-tapis e la tua prima collezione di tappeti Primitive Weave  è stata presentato per la prima volta al Salone del Mobile 2015, avevi già lavorato con tappeti prima di questa collaborazione?

Primitive Weave by cc-tapis

La collaborazione con cc-tapis iniziata dal 2015 ed è stata la mia prima esperienze nel mondo dei tappeti. Da sempre volevo disegnare tappeti, sono molto appassionata, soprattutto di quelli iraniani, caucasici degli anni ’40 / ’50 annodati. Ho sempre avuto un legame molto forte con il mondo dei tessuti e delle trame, i tappeti sono veri e propri pezzi d’arte e sono come cantastorie perché rivelano la storia di una tradizione. Aggiungono un senso di calore a qualsiasi casa portando una sorta di tocco esotico in qualsiasi interno domestico.

Dopo 5 anni e tanti progetti con cc-tapis, cosa ne pensi della loro produzione artigianale? Hai imparato qualcosa in particolare?

cc-tapis sweaping plasterworks

Per me è essenziale la produzione artigianale che rispecchia appieno la mia visione di progetto. I dettagli, la matericità, il forte legame alle materie prime e alle tradizioni di un popolo rendono un progetto differente e speciale. Cc-tapis rimane lontano dalla filosofia della produzione di masse e riesce a garantire un prodotto di alta qualità tailor-made. È molto stimolante partire con materie prime così naturali e lavorazioni tradizionali che man mano definiscono un progetto. Spesso attraverso diverse ricerche e prove si trova quel dettaglio che crea una svolta e impreziosisce così il progetto.

Quando progetti un tappeto parti già con un’idea precisa su che materiali vorresti utilizzare?

cc-tapis drying in the sun

Il più delle volte non parto da un riferimento specifico, mi lascio trasportare dalle tradizioni, dalle lavorazioni e dalle materie prime. È essenziale per me partire da una ricerca, che può essere fotografica, legate alle materie prime, ai miei viaggi e alla natura che mi porta a sperimentare nuove tecniche. Trovo molto importante l’utilizzo di materie legate alla terra e tento di trasmettere questo senso di autenticità quando posso ad ogni mio progetto.

Se dovessi scegliere uno dei tuoi disegni per casa tua, quale sceglieresti?

Primitive Weave carpet by cc-tapis

Sono molto legata a tutti i miei progetti, sicuramente con i Primitive Weave mi sono immersa nel mondo del tessile, ma tutte le collezioni hanno con sé storie e ricerche legate e tradizioni e culture che in qualche modo mi hanno influenzata. Raccontano insomma diversi momenti e viaggi che ho intrapreso.

Photo credit: Photo by Silvia Rivoltella

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