Nel novembre del 2019 si è spenta una delle figure più interessanti dell’architettura internazionale: Gae Aulenti  è stata davvero il fiore all’occhiello della professionalità italiana e ha portato in tutto il mondo la sua visione progettuale, rigorosa, evocativa, giocosa, sempre di classe. Tra i suoi successi più clamorosi c’è la riconversione della Gare d’Orsay di Parigi, e l’allestimento del Museo d’Orsay che ha preso il suo posto. Fu uno dei primissimi progetti di riconversione industriale finalizzata alla creazione di un museo ma Aulenti si dimostrò all’altezza della sfida, e in grado di mantenere intatta l’identità del luogo e allo stesso tempo renderlo adatto alla fruizione dell’arte, e proprio per questo il progetto ha fatto scuola ed è stato seguito da molti altri casi di edifici industriali trasformati in musei. Se la Gare d’Orsay è il progetto architettonico più celebre di Gae Aulenti, altrettanto interessante è il suo lavoro nel design industriale, basti pensare al Tavolo con ruote, per Fontana Arte. Tra i progetti dedicati all’illuminazione, quello forse più iconico e identificativo è la lampada Pipistrello , disegnata nel 1965 per Martinelli Luce .

Pipistrello lamp by Martinelli Luce

La sfida era cogliere il momento subito antecedente il completo dispiegarsi delle ali del pipistrello e in modo essenziale, con pochi tratti, Aulenti ci riesce, dando al lume una dinamica unica nel suo genere. Coraggiosa e inedita, soprattutto per il periodo in cui è stata concepita, Pipistrello evoca un animale poco usuale ma in modo talmente aggraziato da mettere in discussione l’immagine notturna e misteriosa che lo caratterizza.

Pipistrello by Martinelli Luce

Aulenti, del resto, ha saputo sempre trovare la strada per introdurre con gentile decisione l’innovazione. E in questa lampada, l’innovazione si fa colta. L’abbinamento del portalampada ondulato con lo stelo telescopico modulabile in altezza rimanda inaspettatamente all’Art Déco, riletta in chiave plastica, come poi sarà di tenenza negli anni ’70.

Sicuramente va riconosciuto all’azienda, Martinelli Luce, il merito di aver dapprima accettato la sfida di produrre una lampada dal design così innovativo e dall’immagine dirompente, e poi di aver saputo traghettarla con successo nei suoi oltre cinquant’anni di storia. Proponendo colorazioni diverse e intervenendo sulla tecnologia, inserendo un sistema di controllo della intensità e della temperatura del colore e proponendo formati diversi, per portare la Pipistrello in ogni ambiente della casa.

Pipistrello by Gae Aulenti for Martinelli Luce

Oggi la lampada Pipistrello è proposta da Martinella Luce in tre diverse varianti di grandezza. La Pipistrello, nella sua altezza originale, modulabile dai 66 agli 86 centimetri, è una vera e propria scultura di luce, metallo e metacrilato; Pipistrello Medio modulabile dai 50 ai 62 centimetri è estremamente versatile; Pipistrello Mini , alta 35 centimetri, adatta persino al comodino. In quest’ultima variante, Pipistrello è disponibile anche nella preziosa versione ricaricabile, da portare con sé, ad esempio, a centro tavola, oppure accanto a sé per una sessione di lettura.

Pipistrello lamp by Gae Aulenti for Martinelli Luce

Tra le ultimi varianti realizzate da Martinelli Luce, c’è anche la Pipistrello 4.0 : modulabile in altezza dai 66 agli 86 centimetri, è una lampada da terra la cui luce è dimmerabile via bluetooth grazie a una application. Pensata per una casa contemporanea, che sposa la tecnologia.

Infine, per un’icona da collezionisti, è disponibile la Pipistrello limited edition oro 24k: ideata nel 2015, per celebrare il cinquantesimo anniversario della lampada è limitata a 50 esemplari e numerata e presenta la base placcata in oro.

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